Alienware 13 (2016)

Piccolo ma feroce

Fabio Esposito

Alienware ha recentemente presentato il più piccolo della sua nuova famiglia di laptop pensati per i videogiocatori. Il suo schermo è di soli 13,3” ma in dimensioni tanto compatte nasconde un hardware decisamente potente. Un formato anomalo se vogliamo per un PC pensato per i videogiocatori, che lascia intravedere una versatilità di utilizzo e soprattutto una doppia natura di “fisso” abbinato ad un monitor dedicato ed una tastiera aggiuntiva per l’utilizzo in casa (o in ufficio) concedendosi però il lusso di poter giocare (forse anche per un’oretta) ovunque vi troviate. Le sue prestazioni sono suggerite anche dalle dimensioni, per essere un piccolo portatile è infatti piuttosto “tozzo” a causa delle esigenze di dissipazione di calore dovute alle elevate specifiche hardware.

Come per ogni portatile di Alienware il look è importante, ispirato al design di caccia stealth, è leggermente spigoloso e molto aggressivo. Non ama passare inosservato ed è quindi ideale per chi non ama particolarmente la discrezione. Sia il touchpad che la tastiera sono retroilluminati ed è possibile configurarne il colore in modo indipendente (touchpad + 4 zone della tastiera). Non è possibile invece configurare il colore di ogni singolo tasto a piacimento, ad esempio per evidenziare alcuni tasti particolari come le lettere W, A, S, D molto utilizzate nei videogame.

alienware 13 (2016) vista laterale

La prima e più interessante novità sta nella nuova scheda video che monta, una nVidia GTX 1060 da 6 GB di RAM DDR5 rispetto alla GTX 960M della versione precedente. Anche se ormai siamo abituati a questo cambio di cifre stavolta il salto di prestazioni è di un ordine di grandezza superiore, questo perché le versioni per portatili delle nuove schede video nVidia basate sull’architettura Pascal offrono quasi identiche prestazioni rispetto alle corrispettive versioni desktop, tanto da non essere nemmeno presente una distinzione nel nome. L’unica differenza è una frequenza di clock leggermente inferiore. Questo vuol dire che mentre tra la 960M e la 860M la differenza di performance era di circa il 25% in favore della 960M, la 1060 rispetto a quest’ultima è quasi 4 volte più potente! Nel mondo reale, quello che non si basa solo su benchmark e numeri per comparative significa che è un PC in grado di portarvi a 60 fps su quasi ogni videogame esistente se giocato in Full HD ed avventurarsi nel mondo dei 4K e della realtà virtuale in molti altri casi.

La seconda novità è il display, che a seconda della versione scelta passa da un classico 1366 x 768 pixel con pannello TN e 200 cd/m2 fino a ben 2560 x 1440 pixel con pannello OLED e 400 cd/m2. La differenza di prestazione tra i due è notevole, non solo per la risoluzione quasi quattro volte superiore, persino eccessiva per un portatile di queste dimensioni, ma che in effetti permette di raggiungere una nitidezza d’immagine quasi da smartphone più che da portatile. La differenza tra il pannello TN e l’OLED si nota molto anche nel contrasto e nella gamma di colori riproducibili, a tutto vantaggio di una resa dell’immagine superiore.

L’ultima novità rilevante rispetto alle versioni precedenti è la presenza, almeno in alcune configurazioni, di SSD connessi sulla porta PCIe, estremamente più rapida delle versioni SATA di cui comunque molti portatili in commercio non dispongono per via dei costi elevati che hanno i dischi allo stato solido.

Alienware è un brand di Dell, e come per i PC Dell anche questo modello può essere ampliamente configurato dal loro sito prima dell’acquisto. Esistono 4 versioni base, la meno costosa parte da circa 1.200 dollari (probabilmente la cifra di vendita in euro sarà analoga) mentre la versione più costosa parte da circa 2.100 dollari. Le differenze sono principalmente nel processore, che passa da i5-6300HQ, a i7-6700HQ; la RAM che passa da 8 GB a 2,13 GHz a 16 GB a 2,4 GHz; il display, che cambia non solo come risoluzione ma anche come tecnologia costruttiva ed infine la memoria interna che passa da 180 GB M.2 SATA a ben 512GB in PCIe. Come abbiamo detto, questi prezzi sono quelli di partenza, inserendo accessori come ulteriore RAM o un numero maggiore di hard disk (ha ben due baie di alloggiamento) si può aumentare il prezzo di listino anche di 1.000 euro.

Tra gli accessori esterni, menzione di merito per l’Alienware Graphic Amplifier, che altro non è che un piccolo case in cui inserire una scheda video esterna da utilizzare per aumentare le prestazioni del portatile, nel caso specifico non è che ce ne sia particolarmente bisogno, ma se un giorno desidererete aggiornare il portatile senza doverne acquistare uno nuovo, sarà decisamente un’opzione apprezzata.La versione italiana non è ancora uscita ma è lecito attendersela considerando che attualmente sono in vendita i due fratelli maggiori, cioè le versioni da 15” e da 17” della stessa serie, rispettivamente a partire da 1.549 € e da 1.749 € sul sito del produttore

I tag più seguiti