Apple WWDC 2017 - Seconda Parte

Proseguiamo la nostra rassegna delle ultime novità Apple

Fabio Esposito

Continuiamo a parlare delle novità più interessanti portate da Apple al proprio WWDC tenutosi il 6 Giugno a San José. Non solo iPad Pro ed iOS 11, anche i computer del brand californiano hanno ricevuto piccoli o grandi aggiornamenti.

Mac, Mac Pro, iMac e iMac Pro

Tutti i computer, portatili e non, ricevono un aggiornamento per quanto riguarda la configurazione hardware, che adesso fa uso delle ultime novità introdotte dai due partner di Apple in fatto di processore e scheda video.

Il desktop secondo Apple rimane immutato nell’aspetto, sempre fedele alla propria filosofia di un prodotto all-in-one, in grado di essere non solo uno strumento di lavoro o di svago ma anche un elemento di design. Per quanto riguarda l’iMac classico, gli aggiornamenti sono soprattutto nel comparto hardware, nella modalità di “more of the same”, ossia potenziare l’esistente senza stravolgere i paradigmi di base.

iMac WWDC 2017

Ecco quindi comparire all’interno dei nuovi modelli le ultime versioni di processori Intel e di schede video Radeon. I nuovi processori di settima generazione, denominati “Kaby Lake” portano con sé un aumento di prestazioni tra le 1,4 e le 1,8 volte, anche grazie alla maggiore frequenza di clock di cui sono dotati, fino a 4,2 GHz di Turbo Boost per i modelli da 21,5 pollici e ben 4,5 GHz per quelli da 27 pollici. Le nuove schede Radeon Pro serie 500, dalla 550 alla 580, quindi fino a ben 8 GB di RAM video dedicata, un risultato importante per un sistema All-in-one.  

Migliorano ulteriormente anche i display, adesso capaci di una luminosità di 500 nits, il 43% in più rispetto alle versioni precedenti, e grazie all’uso del profilo di colore P3, con una risoluzione di 10 bit, corrispondenti a oltre 1 miliardo di colori. Resta analoga invece la risoluzione, già ai massimi livelli per la categoria, per il modello da 27 pollici infatti arriva a 5K (5.120 x 2.880 px).

In termini di connettività troviamo ben due porte Thunderbolt 3 (USB-C), ognuna in grado di trasmettere fino a 40 Gb/s di dati verso drive esterni e fino al doppio per quanto riguarda la trasmissione di dati video verso altri display. Si può arrivare a collegare ben due monitor da 4K oltre a quello di iMac, per un totale di oltre 32 millioni di pixel.

Il prezzo degli iMac nelle nuove versioni resta analogo alla serie precedente, partendo da un minimo di 1.099 dollari per il modello base, da 21,5 pollici Full-HD, spazio di colore sRGB e scheda video integrata fino ad arrivare ai 2.299 dollari di partenza della versione da 27 pollici con risoluzione 5K e scheda video da 8 GB.

Ma la vera novità entrerà in gioco solo a Dicembre ed è come avrete intuito dal titolo, la versione Pro di iMac. Stessa forma, stesse dimensioni ma potenza da workstation. Esteticamente l’unica differenza apprezzabile è il colore nero, in contrapposizione al bianco dei modelli “standard”.

iMac Pro WWDC 2017

La potenza di calcolo offerta da questo iMac è di un altro livello, con processori Intel Xeon fino a 18-Core e schede video Radeon Vega. Grazie a cotanto hardware è in grado di raggiungere gli 11 Teraflops in singola precisione e 22 con metà precisione. Anche in termini di memorie le specifiche sono notevoli, ben 128 GB di memoria RAM ECC e fino a 4 TB di SSD da 3 GB/s. Le porte Thunderbolt 3 da 2 delle versioni standard diventano 4 e per la prima volta la porta Ethernet è capace di gestire fino a 10 Gb/s di banda.

Tutta questa forza bruta deve essere raffreddata ed è questa la vera sfida di un sistema All-in-one di tali prestazioni. Apple questo lo ha presente molto bene ed ha studiato un sistema di doppia ventilazione in grado di estrarre efficacemente il calore generato da scheda video e processori.

iMac Pro ventilation system

Fa sorridere il prezzo, o meglio, il modo in cui è stato presentato: “solo 4999 dollari”. Nessuno dice che sia un sistema che debba essere economico o alla portata di tutti, ma quel “solo” in effetti è un po’ fuori luogo.

Mac OS High Sierra

Anche il sistema operativo per desktop e laptop si rinnova con la versione High Sierra con la quale Apple introduce alcune importanti novità. Un po’ come nel caso di iOS 11 l’idea è quella di gettare le basi per lo sviluppo di nuove applicazioni.

Molte delle applicazioni base come Safari, Mail, Photo ecc… mostrano piccole migliorie per facilitarne l’uso, dalla funzione di auto-blocking dei video nel browser alle nuove modalità di categorizzazione delle foto presenti all’interno del Mac.

Sul fronte video fa la sua comparsa il nuovo sistema di compressione H.265 o “High Efficiency Video Coding” che è in grado di offrire una compressione maggiore del 40% rispetto alla versione precedente, la H.264.

Meno appariscente ma probabilmente una delle novità più interessanti è Metal, un set di API per sviluppatori che comprende una grande varietà di strumenti per realizzare applicazioni Mac più veloci e potenti. Metal è stato sviluppato sia per migliorare l’utilizzo dell’hardware nelle applicazioni di grafica ma anche per le applicazioni dedicate alla Virtual o Augmented Reality e programmi che si avvalgono di algoritmi predittivi basati sul Machine Learning.

L’uscita del nuovo sistema operativo High Sierra è prevista per l’Autunno come upgrade gratuito, per gli sviluppatori è invece già disponibile la versione Developer.  

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