Dell XPS 27 All In One

L’XPS 27 si rinnova e porta l’audio dei PC desktop a nuovi livelli

Fabio Esposito

Nuova linfa vitale al mercato PC è portata dalle diverse forme in cui questo viene declinato dai diversi produttori. Da una parte iniziano a diffondersi maggiormente dei PC di piccole dimensioni e dal look atipico, come abbiamo visto anche nel recente articolo sull’ASUS VivoPC X ma anche parlando del HP Pavilion Wave. Dall’altra sono sempre più in voga anche i così detti PC All In One, quelli cioè che includono in un unico chassis sia il monitor che l’hardware. Esempio principe di questo tipo di prodotto è l’iMac di Apple, uno dei pochi produttori di computer ad aver spinto a lungo sui desktop All In One, pur non potendo parlare di PC ma di Mac in questo caso specifico.

Altri produttori come Microsoft, HP, Asus e Dell hanno deciso negli ultimi tempi di lanciare prodotti rivolti a chi desidera che il proprio computer da scrivania non occupi più spazio dello stretto necessario e soprattutto abbia un look accattivante. Sì perché uno dei motivi per cui si acquistano PC All In One è sempre stato il loro design, talmente accattivante a volte da renderli anche degli oggetti di arredo nel momento in cui non vengono utilizzati.

Dell ha presentato al CES di Las Vegas l’ultimo modello di PC All In One, l’XPS 27. Come tutti i PC del noto produttore texano è altamente configurabile ed è disponibile in due varianti, con e senza display touch. La novità più appariscente di questo modello è però un’altra e riguarda il comparto audio, da sempre poco considerato dai produttori, almeno per quanto riguarda i computer da scrivania. Senza mezzi termini Dell dichiara di aver realizzato il PC dektop con l’audio migliore di sempre e per quanto l’affermazione abbia un certo peso è difficile non credergli: l’XPS 27 monta infatti ben 10 diffusori, di cui sei in bella vista sulla parte bassa del display.

L’audio è stato curato da Dell in collaborazione con il produttore musicale ed ingegnere Jack Joseph Puig, noto per aver lavorato con tantissimi autori e musicisti della scena rock, country, blues e soul. Oltre ai sei elementi frontali, quattro che coprono le frequenze medie e medio basse (non si può parlare di sub-woofer) e due tweeter, troviamo altre due coppie di diffusori: due che “sparano” il suono verso la scrivania, diffondendolo all’interno della stanza e due “radiatori passivi” come definiti da Dell, i quali hanno una funzione simile ed aiutano a rinvigorire le frequenze più basse. Ci riserviamo di giudicare la bontà del lavoro svolto con un ascolto dal vivo ma è lecito aspettarsi che con un hardware tanto strutturato ed una sicura cura nei dettagli da parte di Dell il risultato possa essere all’altezza dell’affermazione fatta dal produttore in merito alle doti acustiche di questo PC.

Il comparto audio però non è l’unico ad essere stato rinnovato, anche il display è stato aggiornato, con il pannello IPS da 27” che è passato da una risoluzione 2K a 4K ed è in grado di riprodurre lo spettro Adobe RGB, per una gamma di colori 64 volte superiore rispetto a quella di un monitor standard in grado di riprodurre con una certa fedeltà lo spettro sRGB. Tradotto sul lato pratico vuol dire avere colori più vividi e soprattutto maggiormente fedeli alla realtà. La luminosità massima varia a seconda del modello scelto. Il pannello touch è infatti leggermente meno luminoso: 300 nit contro i 350 del pannello standard. Non sono valori di luminosità elevatissimi, soprattutto per un monitor, ma sicuramente dignitosi, anche in rapporto al tipo di prodotto.

dell xps 27 touch 4K all in one

Altra differenza tra il modello standard ed il modello touch è nel supporto, che nel modello comandabile con le dita permette al display di reclinarsi fino ad una posizione quasi orizzontale. Questo meccanismo va un po’ a discapito del peso però che mentre per il modello non touch è di 13 kg arriva fino a 17 kg per il modello touch. Non che dobbiate portarvelo dietro e sicuramente maggiore peso vuol dire anche maggiore stabilità in questo caso. A differenza del modello precedente, realizzato in plastica dura, il nuovo XPS 27 presenta una scocca in lega di alluminio, non solo molto più bella da vedere ma anche più rigida e resistente.

Abbiamo parlato di configurabilità a livello di hardware, come da standard Dell, per entrambi i modelli è possibile scegliere processori Intel Core di sesta generazione, sia i5-7400 che i7-7700. Pur non essendo una tipologia di computer rivolta a chi gioca con il PC anche la scheda video ha ricevuto un upgrade, passando dalla versione integrata Intel ad una AMD Radeon M470X o M485X. Non manca la RAM, espandibile fino a 32 GB e lo spazio di archiviazione, con fino a 2 TB di dischi rigidi e 1 TB di memoria allo stato solido collegata direttamente alla porta PCIe.

Sul lato del display trovano posto una porta USB 3.0, un lettore di schede SD ed un jack audio da 3,5 mm. Le altre porte sono invece montate sul retro: 4 USB 3.0, una HDMI-out, una DisplayPort 1.2, la porta Ethernet, uscita audio analogica ed un connettore USB-C che può funzionare non solo come porta USB 3.1 ma anche come DisplayPort, supporta la tecnologia di trasferimento dati Intel Thunderbolt 3 e può essere utilizzata come alimentatore bidirezionale. Sulla parte anteriore invece trovano posto due webcam (una Full-HD ed una ad infrarossi) che permettono al XPS 27 di supportare Windows Hello.

Concludiamo con il prezzo che a quanto dichiarato dovrebbe partire da 1.499 dollari ma iniziando a spingere sull’hardware rischia di superare molto rapidamente i 2.000, non pochi ma considerando il costo della concorrenza e tutto quello che si acquista nel “pacchetto”, neanche troppi, forse.

 

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