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Fiio X5

L'alta risoluzione audio diventa versatile

Fabio Esposito

Recensione

Fiio è un marchio che spesso, se non sempre, ci ha colpito in senso positivo per la qualità dei propri prodotti, come saprà chi ci segue da qualche tempo. La recensione di oggi riguarda l’ultima versione del suo DAP (Digital Audio Player) di fascia medio-alta, il modello X5, giunto ormai alla sua terza incarnazione.

Rispetto agli altri modelli di Fiio, tra cui i già recensiti X1 ed X3, si trova in una fascia di prezzo abbastanza importante, quella dei prodotti sotto i 500 euro. A questo prezzo la qualità diventa imprescindibile ed è a questa fascia di prodotti che si rivolgono maggiormente gli amanti di questa tipologia di prodotti alla ricerca di qualcosa di ottimo; coscienti che per arrivare al top di gamma la strada è ancora lunga, soprattutto a livello di budget. Tant’è che la versione X7 arriva a rasentare i 650 euro, cifre importanti per un lettore di musica portatile.

Fiio ha deciso di stravolgere il modello X5 di seconda generazione, presentando un prodotto che più che un’evoluzione sembra qualcosa di completamente nuovo.

fiio x5 confezione esterna

Iniziamo con il design. Frontalmente scompare il selettore circolare che faceva tanto iPod prima generazione per lasciare posto al solo display IPS da 4” protetto da un vetro che ricopre interamente la superficie frontale del Fiio X5. Lo chassis è interamente in lega di alluminio ed estremamente solido al tatto. Tenendolo in mano si ha una piacevole sensazione di un prodotto fatto per durare. Tre i possibili colori tra cui è possibile scegliere, tutte con effetto metallizzato: rosso, grigio titanio e nero. La versione rossa, di cui potete vedere le foto all’interno della recensione, è di una tonalità accesa che si distingue molto dalle altre, decisamente più neutre.

fiio x5 confezione interna

Pochi i comandi “fisici”, il tasto di accensione con LED di notifica dello stato del dispositivo è posto sulla destra, mentre i controlli di avvio / interruzione riproduzione e selezione traccia sono entrambi sulla sinistra, insieme ad una particolare quanto bella e ben realizzata rotella per la regolazione del volume. Rispetto ai classici pulsanti per la regolazione del volume questa rotella simile ad uno scroll dà molta più soddisfazione, riporta un po’ all’elettronica analogica ed è ben realizzata, decorata con una funzionale texture zigrinata per migliorarne la sensazione ed il controllo al tatto. La cura e l’attenzione al design non sono solamente una nostra considerazione ma anche “certificati” da premi e riconoscimenti importanti in materia, come l’IF Design Award 2017 e soprattutto il reddot award 2017.

Oltre al tasto di accensione sul lato destro sono presenti anche i due slot per micro-SD, apribili con una punta metallica come avviene nei moderni smartphone. Infine nella parte inferiore sono presenti le due uscite audio: una jack da 3,5 mm ed una 2,5 mm per cavo bilanciato, una porta micro-USB ed un’uscita coassiale.

fiio x5 contenuto della confezione

Le dimensioni sono simili a quelli di prodotti simili, circa 114 x 66 x 15 mm ed un peso di 186 grammi. All’interno della confezione, sempre molto curata, troviamo due cover distinte per proteggerlo. La prima è di gomma trasparente, l’altra è invece realizzata in pelle ed ha un colore abbinato simile a quello scelto per il Fiio X5, nel nostro caso, rossa.

Caratteristiche e funzionalità

Tantissime le differenze tra il nuovo modello ed il precedente, sia per quanto riguarda l’hardware che il software. La prima grossa differenza, ben visibile è appunto il cambio di sistema di controllo, ora quasi interamente touch tramite il bel display IPS capacitivo da 4”, dotato di una risoluzione di 480 x 800 pixel.

Scendendo all’interno dell’architettura del Fiio X5 la precedente soluzione con un unico processore audio prodotto dalla Texas Instruments vede adesso l’uso di ben due AKM AK4490EN, uno per canale. Grazie a questi la distorsione armonica totale è di -112 dB, il rapporto segnale rumore pari a 120 dB ed è possibile decodificare formati ad alta qualità fino a 32 bit / 768 kHz. Oltre ai due processori audio è presente anche un processore quad-core RK3188 che è invece dedicato al sistema operativo e le diverse app. Oltre ai DAC sono due anche gli oscillatori, uno per le frequenze di campionamento 44,1 / 88,2 / 176,4 / 352,8 kHz e DSD mentre l’altro per quelle pari a 48 / 96 / 192 / 384 kHz, l’utilizzo di entrambi permette di adattare la precisione e ridurre la presenza di artefatti nella riproduzione, a prescindere dal tipo di file.

fiio x5 con cover

Filtri passa basso ed amplificazione sono realizzati sempre da processori Texas Instruments ma stavolta si tratta di due OPA1642 per la parte di filtraggio e due OPA426 personalizzati per l’amplificazione. I primi sono rinomati per la loro capacità di ridurre il rumore mentre i secondi permettono al Fiio di raggiungere i 300 mW a 32 Ohm, per riuscire a pilotare anche cuffie di medie dimensioni.

Anche in quanto a memoria ci sono dei miglioramenti, la RAM installata è da 1 GB mentre la capacità della memoria per applicazioni e musica è veramente ampia: 32 GB di memoria interna, di cui 24 disponibili, e ben due slot per schede micro-SD fino a 256 GB l’uno, per un totale di oltre 540 GB di spazio di archiviazione. Anche con file di alta qualità, si tratta sempre di tantissime ore di musica.

fiio x5 vista laterale

La batteria è cresciuta, essendo cresciute le prestazioni del DAP Fiio, e si ha a disposizione ben 3.400 mAh, in grado di regalare quasi 10 ore di riproduzione di file ad alta risoluzione. La batteria può essere ricaricata in due modi, utilizzando il classico collegamento USB tramite PC ma anche collegando il Fiio ad un alimentatore da 9V o 12V, in questo caso il tempo di ricarica si riduce a solo un’ora e mezzo.

Questo nuovo modello include anche soluzioni per l’ascolto in modalità wireless, è infatti dotato di connettività sia Bluetooth (4.0) che Wi-Fi (2,4 GHz). Quanto invece ai collegamenti tramite cavo sulla parte inferiore sono presenti la classica uscita jack da 3,5 mm, la porta micro-USB per il collegamento al caricatore o il trasferimento di dati da un PC, un’uscita da 2,5 m TRRS di tipo bilanciato, elemento sempre più spesso presente nei lettori audio portatili di gamma medio alta ed infine la porta di uscita per il collegamento a mini-amplificatori o altri sistemi di riproduzione.

Come abbiamo detto, non solo il lato hardware ha subito un cambio importante, ma anche quello software. Con la nuova serie è possibile scegliere due modalità di funzionamento distinte: Fiio Music ed Android 5.1.1.

Nel primo caso si ha a che fare con un classico lettore di musica portatile, con un’interfaccia che permette di scansionare la memoria alla ricerca dei file audio, categorizzarli in modo automatico o in playlist, e regolare numerose opzioni sia per la riproduzione che a livello di effetti software per “migliorare” il suono.

fiio x5 faccia inferiore

Utilizzando il Fiio in modalità Android invece si può andare a sfruttare tutta una serie di applicazioni dedicate, scaricabili da una versione particolare del Google Play Store, tra queste troviamo ad esempio Spotify o Tidal, ed altri servizi di streaming di contenuti audio di media o alta qualità per aumentare a dismisura l’offerta musicale a cui è possibile accedere oltre alla propria galleria. Tecnicamente il Fiio è anche in grado di gestire con una certa agilità anche applicazioni non specifiche per i contenuti audio, tuttavia non è che in effetti questo abbia molto senso dato il tipo di prodotto e l’attuale diffusione di smartphone e tablet. Nonostante questo la possibilità di accedere ad uno store di app permette anche di immaginare un supporto molto maggiore anche in futuro, sia con app dedicate al Fiio che alla sua interfaccia con altri prodotti.  

Utilizzo

Passiamo quindi alle nostre impressioni sull’utilizzo partendo da alcuni piccoli difetti che abbiamo percepito. Il primo è un tempo di caricamento per l’accensione un po’ lungo, prima di poter utilizzare il Fiio all’avvio passano una quarantina di secondi, non sarebbe un problema di per sé ma soprattutto le prime volte diventa difficile anche capire se in effetti lo si è acceso oppure no, finendo quindi per riprovare a premere il tasto di accensione, spegnendolo! Magari una notifica più rapida tramite il LED della ricezione del comando sarebbe ideale. Altro piccolo difetto è nel collegamento Wi-Fi. Mediamente funziona piuttosto bene e non si hanno difficoltà ma ci sono dei momenti in cui qualcosa evidentemente va storto e smette di funzionare, generalmente con un riavvio del sistema si risolve il problema ma resta una seccatura che probabilmente è possibile correggere con una nuova versione del Firmware.

A proposito di firmware, oggettivamente non abbiamo trovato nessuna difficoltà nell’effettuare l’aggiornamento del sistema operativo quando il Fiio ci ha informati della disponibilità di una versione aggiornata. La procedura richiede un po’ di tempo ma se non si pasticcia con la rete avviene in modo indolore.

fiio x5 tasto accensione

Per il resto le possibilità di utilizzo che offre il Fiio sono un passo avanti non solo ai suoi fratelli minori, come l’X1 e l’X3 ma anche di altri lettori di tipologia simile. Abbiamo effettuato prove con diversi modelli di auricolari e cuffie, i risultati migliori, a nostro giudizio sono quelli che abbiamo ottenuto accoppiandolo con le Fiio EX-1, le nostre impressioni all’ascolto sono quindi riferite principalmente all’accoppiata con questi auricolari.

Come DAP ha molto da dire, il modo in cui riproduce il suono se accoppiato con un paio di cuffie o auricolari di buon livello è ottimo, il tutto con una sfumatura calda che lo rende ancora più piacevole. I bassi sono sufficientemente pronti, non brutali nell’attacco ma precisi e misurati, i toni medi e la voce sono chiari e privi di sibili, come anche i toni alti, ben bilanciati con il resto delle frequenze.

Con file MP3 di buona qualità come quelli offerti da Spotify abbiamo notato un buon sound ed una ricchezza di dettagli inaspettata rispetto a quanto eravamo soliti ricordare, oggettivamente però è inutile scendere oltre una certa soglia di bitrate e qualità audio, altrimenti la spesa per questo lettore diventa veramente priva di senso. Era giusto però fare una prova, visto che il Fiio offre la possibilità di riprodurre musica in streaming tramite questo ed altri servizi più o meno famosi. Il processore e la RAM del Fiio sono più che sufficienti a gestire le app di questo tipo e durante l’uso non abbiamo mai percepito rallentamenti di sorta.

fiio x5 vista posteriore

Passando a qualcosa di più impegnativo, come dei file FLAC, il salto di qualità rispetto al modello X3 cresce ulteriormente. Emergono nuovi dettagli che arricchiscono l’esperienza di ascolto, gli attacchi di percussioni si fanno più netti ed incisivi, la voce ed i diversi strumenti si delineano ed è possibile godere di una qualità audio decisamente Hi-Fi. Abbiamo provato ad utilizzare un po’ anche l’equalizzatore integrato nel lettore ed i Viper Effect disponibili all’interno. Il primo non ci ha entusiasmato mentre i secondi possono effettivamente aggiungere qualcosina alla qualità dell’ascolto, anche se stiamo parlando di piccoli dettagli ed a nostro parere è comunque meglio lasciare tutto com’è salvo non si debba compensare appositamente un auricolare “bass-heavy” o simili.

A volte, altri produttori hanno provato ad integrare nuove modalità di ascolto di musica all’interno dei propri prodotti, compromettendo una guadagnata versatilità con un funzionamento non impeccabile. In questo caso possiamo direi che tutto sommato il risultato globale è positivo e tutto quello che è stato introdotto ha migliorato il Fiio X5 rispetto alla versione precedente (e quanto offerto dalla concorrenza).

Verdetto

Il Fiio X5 di terza generazione è un lettore di musica digitale di ottimo livello, un prodotto completo e ben realizzato. Il suono che regala è emozionante e la possibilità di utilizzare non solo l’enorme quantità di memoria a cui può potenzialmente arrivare, ma anche i servizi di streaming a cui si può accedere tramite le dovute app lo rendono versatile e comodo da utilizzare. Ha qualche piccolo difetto che non inficia però la qualità generale dell’esperienza durante l’uso ma che può essere preso come spunto per ulteriori miglioramenti. Il costo è forse un altro degli elementi critici del Fiio X5, non perché eccessivo rispetto a quello della concorrenza ma quanto per il fatto che spendere ben 449 euro per un lettore portatile di musica, per quanto ottimo, rappresenta una spesa non certo alla portata di tutti. Detto questo, permette di ascoltare musica con una qualità che per essere raggiunta con un impianto Hi-Fi richiederebbe cifre molto superiori.

PRO:

  • Design curato e funzionale
  • Buona interfaccia e facilità d’uso
  • Ottima qualità audio
  • Batteria discretamente longeva e rapida da ricaricare

CONTRO:

  • Qualche incertezza sporadica sulla connessione ad Wi-Fi
  • Sistema operativo un po’ lento

Alternative

Le alternative per questa tipologia di prodotto non sono infinite, esistono pochi oggetti che hanno più o meno le stesse funzioni e target sia come tipo di pubblico che come fascia di prezzo. Tra questi possiamo citare ad esempio l’Opus #1 ed il Cayin i5, entrambi ben valutati per quanto riguarda i DAP per audio ad alta qualità ed entrambi con alcuni punti in comune con il Fiio X5.

L’Opus #1 è un DAP puro, non ha infatti un sistema operativo di tipo Android, non ha connettività avanzata e non cerca di conquistare il pubblico fornendo caratteristiche aggiuntive ma piuttosto cercando di fare al meglio la cosa per cui è stato progettato, ossia riprodurre fedelmente musica ad alta qualità. Ha anch’esso un processore quad-core ed 1 GB di RAM, ed ha prestazioni acustiche simili a quelle del Fiio. Dispone anch’esso di due slot per schede di memoria micro-SD (da 200 GB l’una al massimo) e di 32 GB di memoria interna. Anche la batteria ha una durata analoga a quella del Fiio X5. Secondo alcuni è uno dei migliori lettori di musica portatili migliori in assoluto tuttavia ha un prezzo più elevato rispetto all’X5, superando ampiamente i 500 euro.

Il Cayin è più simile al Fiio come concezione, anch’esso infatti coniuga delle caratteristiche di un DAP con quelle offerte dalla connessione Bluetooth e Wi-Fi ed il sistema operativo Android (in questo caso però fermo alla versione 4.4). Come l’Opus #1 ed il Fiio dispone di 32 GB di memoria interna, permette però l’utilizzo di una sola micro-SD, pertanto lo spazio di archiviazione è ridotto “a soli” 232 GB. Anche questo lettore è estremamente ben recensito dalla critica per le sue ottime qualità audio ed è offerto ad un prezzo paragonabile a quello del Fiio X5, circa 469 euro.

La scelta tra uno o l’altro di questi prodotti è strettamente un fatto personale in termini di gradimento di quelle che sono le prestazioni da audiofilo. Il Fiio ed il Cayin hanno il merito di offrire una maggiore versatilità di utilizzo, soprattutto grazie alla connettività ed il sistema operativo Android. L’Opus invece resta un po’ più in disparte, nudo e crudo potremmo dire, ma non per questo meno raffinato per quanto riguarda le qualità acustiche, anzi.

A nostro parere il Fiio X5 è quello che dei tre offre il miglior compromesso e peraltro è quello a costo inferiore.

Vale la pena spendere queste cifre per un lettore di musica portatile? Secondo noi, e secondo chi ama ascoltare musica in un certo modo, sicuramente sì se si ha un buon budget di spesa. Le alternative meno costose, come lo stesso Fiio X3, tanto per rimanere all’interno del catalogo dello stesso produttore, sono altrettanto valide se non si hanno a disposizione cuffie di alto livello che permettano di apprezzare certe differenze in modo marcato.

Specifiche

Riportiamo qui di seguito alcune delle specifiche principali del Fiio X5, rimandandovi al sito del produttore per un elenco più dettagliato

  • DAC: 2x AKM AK4490EN
  • Processore: Quad Core Cortex A9
  • RAM: 1 GB
  • Spazio di archiviazione: 32 GB interni
  • SD: 2 slot fino a 256 GB l’uno
  • Batteria: 3400 mAh
  • Display: IPS TFT touch 4”
  • Risoluzione: 480 x 800 px
  • OS: Android 5.1.1 e Fiio Music
  • Connettività: Wi-Fi 2,4 GHz – Bluetooth 4.0 aptx
  • Impedenza raccomandata cuffie: 16 – 150 Ohm
  • Uscite: Line out – Jack 3,5 mm – TRRS bilanciato da 2,5 mm
  • Rapporto Segnale Rumore: >115 dB (jack 3,5 mm) / >111 dB (2,5 mm TRRS)
  • Potenza in uscita: > 480 mW (jack 3,5 mm) / >400 mW (2,5 mm TRRS) (entrambe 16 Ohm / THD+N<1%)
  • Formati supportati lossless: WMA, WAV, FLAC, AIFF, Apple Lossless, APE Insane, APE Extra High, APE FAST/High/Normal, DXD, DSD
  • Formati supportati lossy: MP3, AAC, WMA, OGG…

Aggiornamento 

Il lettore Fiio X5 di terza generazione è un prodotto sempre valido nonostante gli anni sulle spalle.

Ci aveva positivamente colpito appena lo abbiamo provato riuscendo a migliorare notevolmente la resa audio in modo tale che finchè non lo provate è difficile raccontarlo.

Comunque una ottima notizia è che il prezzo nel momento in cui aggiorniamo (Agosto 2019) è sceso molto rispetto alla cifra che ci aveva inizialmente un po' spaventati, stiamo parlando adesso di 300 euro (299 euro per l'esattezza), sicuramente un ribasso determinato dall'ingresso di nuovi modelli usciti da parte del brand Fiio.

Quindi musicale ad alta risoluzione sempre più alla portata di quasi tutti.

 

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