iFi AC iPurifier

Un filtro attivo per l’alimentazione di impianti audio e non solo

Fabio Esposito

Recensione

Torniamo a parlare di sistemi pensati per migliorare la qualità dell’alimentazione elettrica. Prodotti che trovano particolare applicazione nel campo dell’Hi-Fi, ma che per la funziona che svolgono possono essere adoperati anche in altre occasioni.

Il principio da cui parte iFi nel realizzare il suo AC iPurifier è quello che se si alimenta un impianto audio con qualcosa di “sporco”, sarà più difficile, o comunque più enoroso per l’impianto stesso riprodurre al meglio il suono nella sua forma originaria, priva di disturbi.

ifi AC iPurifier confezione

Come per ogni prodotto di questo tipo vale sempre il discorso che i benefici percebili sono soggettivi, non tanto per una sorta di auto-suggestione quanto per le differenze che si possono avere nell’impianto elettrico, nella qualità della corrente che si riceve dalla rete, nella bontà del sistema audio ed in parte nella nostra sensibilità acustica.

A differenza di altri produttori, come VIABLUE, che puntano a pulire l’alimentazione direttamente tramite accorgimenti sul cavo, iFi ha opotato per una soluzione completamente differente: un piccolo cilindro da inserire a monte della presa di corrente dell’impianto che agisce da filtro e “pulisce” i disturbi.

Le dimensioni del cilindro sono poco inferiori a quelle di una lattina di Energy drink, 40 x 115 mm ed un peso di 126 grammi, nella versione Europea che è posizionabile in una comune presa Schuco.

Interamente verniciato in bianco lucido, fatta salva la parte terminale nera ed alcuni dettagli color oro (o placcati in oro, a seconda), non fa capire bene di cosa si tratti ad un primo sguardo. Si presta particolarmente bene per l’uso all’interno delle classiche ciabatte in cui una volta inserito rimane in posizione verticale. Se inserito a parete invece, al di là della scarsa utilità nella pratica, rischia di sporgere troppo e rappresentare un piccolo ostacolo.

ifi AC iPurifier contenuto della confezione

Caratteristiche e funzionalità

La funzione principale dell’iFi AC iPurifier è quella di attenuare tutto il rumore elettrico, soprattutto quello ad alta frequenza. Lavora infatti come un filtro passa-basso, permettendo alle oscillazioni di frequenza più bassa di essere attenuate meno, per poi aumentare l’attenuazione man a mano che la frequenza aumenta. Da notare che per quanto le frequenze di cui si parla possano essere elevate, possono disturbare comunque le apparecchiature che vanno ad alimentare. Non è una frequenza necessariamente legata ad una acustica, quindi percebile dall’orecchio umano.

Idealmente infatti, l’alimentazione dovrebbe essere a 50 (o 60 Hz, a seconda del paese in cui ci si trova), costanti e puri, senza altre armoniche. Nella realtà dei fatti non è proprio così, da qui la sensatezza di oggetti di questo tipo. I filtri utilizzati dall’AC iPurifier sono di tipo attivo che riescono ad intervenire già su frequenze minori rispetto a quelli passivi.

Oltre alla riduzione del rumore, che può arrivare oltre i -40 dB, l’iFi AC iPurifier aggiunge altre funzionalità interessanti per i nostri costosi giocattoli elettronici. La prima è la protezione dalle sovraccorrenti, di quasi 30.000 A.

Un’altra funzione interessante invece è quella di diagnostica, in particolare per la presenza della corretta messa a terra dell’impianto elettrico e della corretta polarità. In caso di problemi infatti i due LED posti sulla faccia superiore passano dal colore verde ad un acceso color arancio, ad indicare che qualcosa non va.

ifi AC iPurifier led diagnostica

Utilizzo

Abbiamo testato l’iFi AC Purifier su un impianto elettrico abbastanza datato e non estremamente affidabile. Inserendolo nelle diverse prese l’iFi ha mostrato come alcune di queste non fossero correttamente messe a terra.

Abbiamo quindi provato ad inserirlo come mostrato dalle istruzioni presenti online anche sulla pagina del produttore a monte della presa dell’impianto audio, sia a breve distanza (cioè direttamente sulla stessa ciabatta) che su quella a monte, a cui però erano collegati anche altri oggetti, tra cui un ripetitore Wi-Fi.

L’impianto audio per i test è stato un Marantz M-CR611 con una coppia di Q Acoustics 3050. Nonostante ascolto di tracce diverse, a volumi anche molto diversi, non siamo riusciti a percepire un miglioramento nella riproduzione, non tale almeno da poterci garantire un risultato in un “blind test”, cioè effettuato senza sapere quando l’iFi era collegato o meno alla presa.

Per verificare la presenza di disturbi riprodotti dall’impianto abbiamo quindi provato, con l’iPurifier scollegato, a mettere il volume al massimo senza però mandare un segnale audio. Nessun suono viene riprodotto dalle casse, segno che evidentemente o il Marantz è perfettamente schermato sulla presa di alimentazione o comunque non vi sono disturbi sull’impianto elettrico che possano essere riprodotti dalle casse.

Non è da escludere tuttavia che con impianti differenti in situazioni più difficili sia in grado di dare un contributo positivo anche alla qualità aduio.

Torniamo quindi alla prefazione fatta pocanzi, per quanto sistemi di questo tipo abbiano un’utilità innegabile nel filtrare frequenze nocive per le apparecchiature dall’alimentazione elettrica, e forniscano un livello di protezione aggiuntivo rispetto a sovraccorrenti, non sempre le loro qualità sono apprezzabili anche all’orecchio. Questo può dipendere da molteplici fattori.

ifi AC iPurifier

Verdetto

L’iFi AC iPurifier è un sistema utile per aumentare la qualità dell’alimentazione elettrica dei nostri dispositivi elettronici, non solo impianti audio. Offre un buon grado di protezione ed una costruzione robusta ed impeccabile. Al costo di oltre 130 euro non è propriamente economico, e pensare di installarne fino a 3 su un’unica serie di prese come evidenziato dal produttore è a nostro parere sensato solo in casi estremi dove una migliore progettazione e realizzazione dell’impianto elettrico avrebbero risolto i problemi in modo meno dispendioso.

In ogni caso, se sospettate che il vostro impianto possa soffrire per la presenza di disturbi sulla rete elettrica, è sicuramente un oggetto che vale la pena acquistare e provare.

PRO:

  • Ben realizzato e solido
  • Offre protezione da sovracorrente e armoniche di disturbo nell’alimentazione elettrica
  • Permette di diagnosticare alcuni problemi sull’impianto elettrico

CONTRO:

  • Dispendioso se è necessario acquistarne più di uno per avere risultati utili
  • Non sempre il suo lavoro è apprezzabile a livello acustico

Alternative

Data l’unicità del prodotto è difficile trovare una vera e propria alternativa. Altri produttori, come ad esempio VIABLUE con la loro serie di cavi, puntano a risolvere il problema della pulizia dell’alimentazione con altri metodi.

Un cavo schermato può essere preferibile quando si ha paura che il disturbo possa essere generato nell’immediata prossimità dell’impianto audio, pertanto a valle dell’azione dell’iPurifier. Se invece si è abbastanza sicuri che il problema sia ben più a monte, il filtro iFi permette di risolvere il problema in modo univoco per tutti i dispositivi a valle, garantendo quindi anche un bel risparmio economico.

Specifiche

Riportiamo qui di seguito alcune delle specifiche principali dell’iFi AC iPurifier, ulteriori informazioni sono presenti sul sito del produttore

  • Riduzione disturbi: oltre 40 dB
  • Protezione da sovracorrente: fino a 30.000 A a 1.000 V/10uS
  • Voltaggio di funzionamento: da 90 a 265 V
  • Diagnostica: corretta messa a terra e polarità
  • Dimensioni: 40 x 115 mm
  • Peso: 126 grammi

 

I tag più seguiti