Lenovo Yoga Book

Presentazione di uno dei prodotti più interessanti dalla fiera IFA 2016 di Berlino

Fabio Esposito

Lo Yoga Book di Lenovo è un prodotto che per l’originalità nel design e soprattutto nelle soluzioni tecniche che offre ha conquistato un po’ tutti all’IFA di Berlino. E’ un oggetto talmente ibrido da non poter essere facilmente inserito in una sola categoria, è un tablet? Un PC portatile? Un blocco per appunti? Una tavoletta grafica? La sua forza ed anche la sua debolezza è proprio questa, racchiudere tutti questi oggetti in un unico prodotto, ma non essere nessuna di esse al 100%.

Questa non è una recensione ma una presentazione di questo prodotto e pertanto non ci sbilanceremo nel dare giudizi affrettati, ma vogliamo comunque condividere con voi alcune riflessioni.

lenovo yoga book cura nei dettagli

Innanzitutto cerchiamo di capire come è fatto; le dimensioni sono quelle di un tablet, 256,6 x 170,8 x 9,6 mm ed anche il peso di soli 690 g lo fa protendere maggiormente verso il mondo dei tablet che non degli ultrabook. Questa leggerezza è ottenuta soprattutto grazie all’utilizzo di uno chassis in lega di alluminio e magnesio, resistente ed estremamente leggera. Da aperto lo spessore è di soli 4 mm, veramente sottile. Lo stile è molto elegante e curato, tanto da vincere il premio reddot design award 2016. Ci sono due possibili varianti di colore tra cui scegliere: grigio canna di fucile o oro-champagne. “Book” perché si apre proprio come un libro e lo si può ripiegare su sé stesso a 360° cioè fino a riporre il monitor sotto “la tastiera”. Quando è completamente ripiegato su sé stesso è come un vero e proprio tablet mentre quando viene aperto a libro, su una delle due facciate troviamo il display, sull’altra invece una superficie, chiamata “Creation Pad” che è protetta da un sottile Gorilla Glass e che a seconda della modalità in cui stiamo utilizzando lo Yoga Book cambia funzione ed aspetto. Quando usato come portatile, su questa superficie compare una tastiera olografica, chiamata “Halo”, con tasti touch di tipo capacitivo che simulano una tastiera di un portatile; con tanto di trackpad nella parte sotto la barra spaziatrice. I tasti non sono fisicamente presenti e quindi anche il feedback che riceviamo premendoli è minimo rispetto a quello di una tastiera tradizionale. Tuttavia con l’abitudine che ormai si ha nell’utilizzo di tastiere touch sui display dei nostri telefonini o tablet non è sicuramente un problema riuscire a prenderci la mano. La digitazione è comunque assistita come su un tablet, con un sistema che in caso di errore capisce quali possano essere le parole che in realtà avremmo voluto scrivere e ce le propone sul display.

Attivando un pulsante e prendendo in mano la penna che è inclusa nella confezione la tastiera scompare e la superficie diventa una tavoletta grafica. La tecnologia per la superficie e la penna è fornita da Wacom, brand leader nel settore degli strumenti da disegno digitali, e pertanto eredita buona parte delle caratteristiche delle tavolette grafiche come la Bamboo. In particolare la penna fornita è priva di qualsiasi sistema di alimentazione, pertanto non deve essere ricaricata in nessun modo, è sempre pronta all’uso. Il tratto è percepito dai sensori all’interno della superficie che sono in grado di rilevare fino a 2048 livelli di pressione. Grazie a questo potente strumento possiamo realizzare schizzi o disegni in grande stile sullo Yoga Book.

lenovo yoga book come tavoletta grafica

Infine l’ultima modalità in cui è possibile utilizzare il Lenovo Yoga Book è come un blocco appunti, detta così non sembra particolarmente interessante, ma la magia avviene proprio usando la penna (con una comune ricarica d’inchiostro) su un blocco notes di carta normalissimo se non per la clip magnetica appositamente realizzata per lo Yoga Book. Mentre noi prendiamo appunti o disegniamo sulla carta, la penna comunica con la superficie, catturando il nostro tratto e quindi realizzando una copia digitale dei nostri appunti, che viene memorizzata all’interno dello Yoga Book. La tecnologia è la stessa che viene sfruttata nei Wacom Slate e Folio di cui vi abbiamo parlato qui (http://www.helpforshopping.it/presentazione-wacom-bamboo-folio-e-slate).

Le possibilità sono numerosissime e sicuramente Lenovo merita l’attenzione ed i premi che ha ricevuto per questo prodotto, è stata infatti capace di innovare in un settore dove da tempo più o meno si vedevano declinazioni differenti degli stessi oggetti, uscendo sul mercato con un qualcosa di veramente nuovo.

Passiamo quindi all’hardware contenuto all’interno del Lenovo Yoga Book. Lo schermo è un 10,1” Full HD con pannello IPS e quindi adatto anche ad essere visto da angolazioni più ampie. Il display è buono ma non ottimo, con una copertura di gamma di colori del 70% ed ha una luminosità di 400 cd/m2. Il processore è un Intel Atom x5-Z8550 Quad-Core da 2,4GHz, un processore pensato espressamente per avere consumi di energia ridottissimi garantendo comunque buone prestazioni. Non siamo al livello di uno Snapdragon 820 per la parte grafica ma per quanto riguarda il processore vero e proprio probabilmente sì. Dispone di 4 GB di RAM LPDDR3 ed una memoria interna di 64 GB, espandibile di altri 128 GB grazie allo slot microSD. La batteria ha un’elevata capacità, ben 8500 mAh e gli permette un’autonomia durante l’uso di 13 ore ed in stand-by di ben 70 giorni. Ha la possibilità di ospitare una nanoSIM ed è dotato di due fotocamere, non particolarmente performanti ma che possono essere utili all’evenienza: da 8 megapixel quella posteriore con messa a fuoco automatica e da 2 megapixel quella anteriore con messa a fuoco fissa. Sul lato dell’intrattenimento anche l’audio è stato curato, con altoparlanti che sfruttano la tecnologia Dolby Atmos®.

lenovo yoga book come digitalizzatore di appunti cartacei

Due le possibilità anche a livello di sistema operativo. Lo Yoga Book è infatti disponibile sia con OS Android 6.0 che in versione Windows 10 Pro. La scelta tra l’una e l’altra è assolutamente personale e dipende soprattutto se lo si prevede di utilizzare maggiormente come portatile o come tablet quando non viene usato come tavoletta grafica o blocco per gli appunti. Nessuna funzione è preclusa, a prescindere dalla scelta del sistema operativo, ma è chiaro che l’utilizzo come tablet è facilitato nel caso si scelga un sistema operativo Android, che nasce proprio per tale scopo, mentre la massima versatilità in fatto di applicazioni si raggiunge con il sistema operativo Windows.

Parlando di prezzi anche qui qualche sorpresa c’è: tutto questo viene offerto con sistema operativo Android a 474 €, mentre per la versione Windows il costo sale a 599 €. Tutto sommato, non sono molti per un prodotto capace di adattarsi così tanto ad utilizzi così diversi tra loro.

C’è veramente molto da apprezzare nel nuovo Lenovo Yoga Book e non vi nascondiamo un grande desiderio di provarlo a fondo per poter capire fin dove ci si riesce a spingere nell’utilizzo. Speriamo che l’hardware performante per un tablet, ma non così tanto come PC non ne comprometta il piacere di utilizzo, in tal caso ci piacerebbe in futuro che Lenovo proponesse lo stesso oggetto, magari con specifiche più spinte.

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