Microsoft Surface Studio

PC desktop e tavoletta grafica, un nuovo concetto di all-in-one

Fabio Esposito

Durante l’ultima presentazione di Microsoft ci sono stati molti elementi di novità che ci fanno attendere con una certa trepidazione l’arrivo dei prossimi mesi e dell’anno nuovo. Molte di queste novità sono legate a Windows 10 ed una serie di nuove funzionalità che lo renderanno probabilmente il sistema operativo più innovativo sul mercato.

A livello di prodotti quello che si è distinto maggiormente è il nuovo Surface Studio. A prima vista lo si potrebbe scambiare per il “clone” di un iMac, una sorta di PC all-in-one dal design raffinato e monitor di grandi dimensioni, ben 28”. Lo schermo è anche estremamente sottile, solo 12,5 mm, questo è possibile grazie alla presenza di tutto l’hardware all’interno della base a cui è collegato tramite un leveraggio. Altro aspetto interessante di questo display è il rapporto di aspetto di 3:2, lo stesso di una foto per intenderci, ben diverso quindi da un più classico 16:9 o 16:10 di display pensati maggiormente per un utilizzo ludico o di intrattenimento. Impressionante la risoluzione, con una densità di pixel di 192 dpi si arriva ad un valore di 4500 x 3000 px quando un display 4K arriva “solo” a 3840 x 2160 px! Siamo quindi a valori paragonabili a quelli dell’iMac con display Retina 5K. Come il MacBook Pro di cui vi abbiamo parlato in questo articolo anche questo display fa uso del profilo di colore DCI-P3, con una definizione di colore di 10bit, quindi 1024 valori per canale invece dei canonici 256, in questo modo è possibile ampliare notevolmente la gamma di colori riproducibili sullo schermo, da 16,7 milioni ad oltre 1 miliardo.

 

All’interno della base è contenuto tutto l’hardware necessario ad utilizzare un display di tali dimensioni, con processori i5 ed i7, RAM da 8 a 32 GB e schede video nVidia dalla GTX 965M alla GTX 980M rispettivamente da 2GB e 4 GB DDR5. La base misura solo 250 x 220 x 32 mm, ed è quindi naturale che le schede video utilizzate siano da portatile, come avviene del resto per tutti i PC all-in-one, Apple ed ASUS inclusi. Molto apprezzabile però la presenza della GTX 980M che è una scheda decisamente potete, pur essendo da portatile e probabilmente capace di gestire senza eccessiva difficoltà il numero di pixel che il display offre. Le 4 porte USB 3.0, mini DisplayPort, slot SD, jack audio e porta Ethernet 1 Gbit sono sul retro della base, al pari della presa di alimentazione che è l’unico cavo di cui si ha bisogno per utilizzare il Microsoft Surface Studio.

Dicevamo però che si tratta di un PC all-in-one solo all’apparenza, il vero elemento di novità è che toccando lo schermo sulla parte superiore questo scende fino a posizionarsi con un angolo di 20° rispetto al piano di appoggio. A quel punto diviene chiara la sua doppia anima di PC e tavola grafica. Come altri dispositivi Surface infatti permette di utilizzare input manuali o con la Surface Pen per disegnare sullo schermo. Il leveraggio che collega la base al display permette di posizionare lo schermo nelle varie angolazioni senza sforzo, “annullandone” per così dire il peso.

Completa gli aspetti innovativi la possibilità di utilizzare sullo schermo un “dialer” una sorta di selettore a rotella, che a seconda di come programmato sulle varie applicazioni può dare la possibilità di svolgere numerose funzioni particolarmente utili, dallo scroll dei menu, delle pagine dei documenti, selezione o fine tuning dei colori e così via. Il display riconosce quindi fino a 10 input tattili contemporanei, lasciando una grandissima scelta ai programmatori delle applicazioni su come utilizzare una tale libertà di interazione con il Surface Studio.

microsoft surface studio parte posteriore con base ed ingressi

Per chi è però questo PC? Il suo costo non è assolutamente trascurabile, si parla di cifre che vanno dai 2,999 $ per la versione configurata con i5/8GB RAM/GTX965M/1TB di HDD ai 4,199 $ della versione più potente con i7/32GB RAM/GTX 980M/2 TB di HDD. Dato quello che offre, il prezzo per quanto alto non è fuori mercato, ma è chiaro che ci si trova di fronte ad un PC che per le proprie peculiarità può essere giustificato per una categoria di utenti molto specifica, che possa avvantaggiarsi a pieno della possibilità di utilizzare la sua doppia anima da potente PC e tavola grafica. In questo senso quindi la concorrenza non è in realtà con iMac, anche se qualcuno potrebbe scegliere il Surface Studio per utilizzarlo proprio al suo posto con la possibilità di utilizzare anche la Surface Pen direttamente sul display. Il vero competitor è la Wacom Cintiq da 27”, accoppiata ad un PC potente in grado di liberarne il potenziale. A livello di prezzo, alla fine la combo Cintiq+PC o il Surface Studio sono molto simili, è netto quindi il vantaggio a livello di comodità della soluzione Microsoft, che è anche molto più elegante. Tuttavia è opinione abbastanza comune tra chi usa veramente le tavole grafiche al massimo della loro possibilità, che la Wacom resta la migliore in assoluto, soprattutto per tre fattori: maggior numero di livelli di pressione percepiti 4096 contro 1024, migliore sensazione e feedback offerto dalla Wacom Pen sul display della Cintiq rispetto a quella offerta da Microsoft (ma anche da Apple) ed infine la possibilità di sfruttare anche le variazioni di angolo di incidenza della penna sul display. Alla fine quindi non è detto che il professionista di grafica preferisca la soluzione Microsoft a quella Wacom e questo riduce notevolmente la fetta di mercato a cui può attingere effettivamente il Surface Studio, almeno in teoria…

Va dato atto a Microsoft di aver veramente saputo offrire un prodotto nuovo ed innovativo, cosa che ultimamente altri produttori stanno facendo fatica a realizzare. Il Surface Studio sarà sicuramente oggetto di desiderio da parte di molti creativi, speriamo solo che i suoi piccoli limiti come tavola grafica possano essere superati in futuro, magari con aggiornando la Surface Pen con una versione dalle prestazioni superiori.

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