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Lexar SDHC UHS-II U3 Class 10 1000x

Un ottimo compromesso tra prezzo, capacità e rapidità

Fabio Esposito

Recensione

Con lo sviluppo della fotografia digitale è nata l’esigenza di sistemi per l’archiviazione dei dati da utilizzare con le fotocamere e videocamere. Negli ultimi tempi le prestazioni di questi dispositivi sono aumentate considerevolmente, soprattutto in termini di risoluzione e numero di frame (e di scatti) al secondo. Diventa quindi sempre più importante avere anche delle memorie che non siano soltanto capienti ma anche sufficientemente rapide a ricevere il flusso di dati che viene loro inviato.

Lexar è da anni uno dei più grandi ed importanti brand dedito alla produzione di memorie di diverso tipo ed uno dei suoi prodotti chiave sono proprio le schede SD come quella che recensiamo oggi: la Lexar SDHC UHS-II 3 Class 10 da 32 GB di memoria. Tante sigle, meglio fare un po’ di chiarezza.

Le classi di velocità di una SD sono identificate da due diversi simboli, un numero all’interno di un cerchio, in questo caso “10”, che indica la classe di velocità secondo lo schema “Speed Class”, il valore 10 indica una velocità minima di scrittura di 10 MB/s, che per intenderci è quella necessaria per effettuare video in Full HD ad un numero di fotogrammi al secondo standard per i formati NTSC o PAL ma anche per avere un buon numero di scatti al secondo in formato JPG.

Secondo lo schema “Speed Class” esistono altre classi, tutte inferiori alla 10: la 6, la 4 e la 2; rispettivamente da 6 MB/s, 4 MB/s e 2 MB/s. Queste sono ormai insufficienti per l’utilizzo in una qualsiasi fotocamera o videocamera di ultima generazione e stanno lentamente scomparendo dal mercato. Abbiamo detto però che esistono due schemi secondo cui vengono identificate le SD, uno è “Speed Class”, l’altro è detto “UHS Speed Class”, dove UHS altro non è che l’acronimo di “Ultra High Speed”. In questo caso il simbolo utilizzato per identificare la classe di appartenenza è una “U” al cui interno è presente un numero che indica la minima velocità di scrittura permessa dalla SD in decine di MB al secondo. Nel caso della SD Lexar oggetto della recensione il valore è 3, equivalente ad una velocità di scrittura minima pari a 30 MB/s. Altro aspetto legato alle sigle con cui vengono identificate le SD sono le due lettere immediatamente successive ad SD, in questo caso HC: queste stanno ad indicare il tipo di formattazione della scheda. Tipicamente le schede fino a 32 GB sono formattate in FAT (ed identificate con la sigla “HC”) e non possono contenere al loro interno file con dimensione superiore a 4 GB; questo limite viene bypassato con le schede formattate in exFAT (identificabili dalla sigla “XC”) per le quali non esiste un limite nella dimensione dei file registrati, purché non eccedano la massima capacità della scheda, questo è evidente. Nella pratica, il limite nella dimensione del file si traduce in una durata massima di un singolo filmato o ripresa.

Le schede Lexar di questa serie, sono facilmente identificabili dal colore nero e la banda grigia metallizzata dove è indicato un moltiplicatore. Sono disponibili con diverse capacità: la più piccola è da 16 GB, si passa poi a 32 GB, 64 GB, 128 GB, fino ad arrivare alla decisamente imponente scheda da 256 GB.

Lexar SDHC UHS II U3 Class 10 32 GB

Caratteristiche e funzionalità

Come abbiamo detto, le sigle con cui vengono identificate le schede SD danno indicazioni molto precise sulle loro prestazioni minime una volta che si sa come leggerle. Le Lexar SDHC UHS II 3 Class 10 indicano una massima velocità di lettura di 150 MB/s, indicati anche dalla sigla 1000x presente sulla parte argentata dell’etichetta. La massima velocità di scrittura invece è di 75 MB/s siamo quindi a 2,5 volte quella minima richiesta dalla classe UHS II 3 sufficiente per registrare video anche in 4K o in 3D.

I test effettuati su questa tipologia di schede indicano che la massima velocità dichiarata è coerente con quella reale, chiaramente riferendosi alla velocità di lettura e scrittura sequenziale, che poi è il dato importante per quanto riguarda la registrazione dei video. Per quanto riguarda il mondo reale, dove le dimensioni minime di foto sono nell’ordine delle decine di MB e qualche GB per i video, questi sono i valori realmente importanti. Raramente infatti ci si troverà ad utilizzare le SD come sistema di storage di dati differenti, ad esempio in file di piccole dimensioni. In tal caso chiaramente le prestazioni in termini di velocità si riducono ampiamente soprattutto in scrittura: nei test scrittura casuale di 4 KB si può scendere fino a 1,2 MB/s ma come dicevamo è un valore pressoché irrilevante ai fini pratici, a differenza di quanto avviene ad esempio con hard disk esterni o interni.

Utilizzo

Questa scheda SD è estremamente versatile grazie alle ottime prestazioni che permette, difficile trovare una videocamera che possa richiedere prestazioni superiori. Solo alcune fotocamere in grado di eseguire sequenza di scatti ad altissima risoluzione e velocità o videocamere per riprese ad altissimo frame-rate possono impensierirla. Per un utilizzo normale è decisamente adeguata e non avrete bisogno di chiedere niente di più. In ogni caso, ogni foto o videocamera consiglia la velocità minima per le memorie da utilizzare ed ha senso capire se effettivamente si necessita di una scheda da 150 MB/s in lettura e 75 MB/s in scrittura o se vale invece la pena optare per prestazioni leggermente inferiori magari a fronte di una maggiore capacità. Questo dipende ovviamente dall’uso che si pensa di fare della scheda. Per quanto riguarda i video, le riprese più critiche sono quelle in 4K 3D, 4K a 360° o filmati ad altissimo numero di fps ed elevata risoluzione. In ogni altra situazione questa scheda è in grado di fornire la prestazione richiesta. Passando invece alla fotografia, finché si scattano foto singole non si ha nessuna necessità particolare, la velocità della scheda diventa importante invece quando si vanno ad effettuare scatti a raffica. All’esaurimento del buffer disponibile all’interno della macchina fotografica, i dati devono essere trasferiti verso l’SD e più è rapida la scrittura maggiore sarà la frequenza degli scatti al termine del buffer.

La grande velocità di trasferimento dati si raggiunge all’interno della fotocamera o della videocamera. Abbiamo testato l’SD Lexar su una Nikon D750, impostata per scattare in RAW 14 bit + JPEG; ad ogni scatto le due foto prodotte occupavano ben 37 MB. Con questa scheda siamo riusciti ad ottenere 10 scatti a raffica a 6.5 fps dopodiché la velocità è calata a poco meno di 2 fps che corrisponde a circa 70 MB/s perfettamente in linea con quanto dichiarato da Lexar per la scrittura.

Per poter apprezzare la rapidità durante il trasferimento dei dati verso il PC invece è opportuno dotarsi di un lettore di schede SD apposito e collegarlo ad una porta USB rapida come ad esempio USB 3 o 3.1. Molti lettori di schede SD integrati all’interno dei portatili infatti non riescono a raggiungere simili prestazioni, spesso fermandosi sotto la soglia dei 30 MB/s sia in lettura che scrittura.

Quanto alle dimensioni consigliabili tutto dipende da quelle che sono le esigenze: per un utilizzo amatoriale in una buona fotocamera tipicamente 32 GB o 64 GB possono essere le taglie ideali, per la registrazione di video invece possono essere più indicate quelle da 64 GB in più, soprattutto per la diversa formattazione dei file che non impone ulteriori limiti sulla durata di un singolo filmato oltre quelli che potrebbe avere la videocamera stessa (alcune ad esempio non permettono filmati della durata maggiore di 30 minuti).

Per chi avesse paura di perdere i dati o peggio ancora perdere l’SD con i preziosi filmati e foto al suo interno può essere meglio disporre di più SD invece di una singola contenente tutti i dati registrati. Anche questa è una valutazione da fare al momento della scelta della taglia che si vuole acquistare.

Proprio in merito alla possibile perdita dei dati all’interno dell’SD Lexar propone il software “Lexar Image Recovery” che permette di recuperare i dati accidentalmente cancellati dalla propria scheda. Il software è comunque compatibile anche con altri brand di schede di memoria. Infine, Lexar per le proprie schede SD propone una garanzia limitata a vita.

Verdetto

Lexar è sicuramente una garanzia ed ottima scelta per tutto ciò che riguarda il mondo delle schede di memoria. Utilizzate spesso e per tanto tempo, nel nostro caso non hanno mai dato cenni di cedimento. Le prestazioni di questo modello sono sicuramente molto interessanti ed utili per qualsiasi utilizzo di tipo amatoriale e buona parte di quelli professionali. Il rapporto prezzo prestazioni è sicuramente interessante con circa 32 € per la versione da 32 GB in prova, che possono diventare oltre 140 € per quella da ben 256 GB.

PRO:

  • Prestazioni ideali per quasi ogni utilizzo
  • 5 capienze differenti da 16 GB a 256 GB
  • Disponibilità del software per il recupero delle immagini
  • Garantite a vita

CONTRO:

  • Affidabilità nella media

Alternative

Come detto più volte all’interno della recensione, non conta soltanto la velocità di trasferimento dati nella scelta di una scheda SD. Un altro aspetto da valutare è la capienza e la modalità di formattazione HC o XC. Per fare un esempio, la stessa Lexar ha in commercio la serie di SD color nero e bronzo da 633x di velocità (95 MB/s UHS di classe 1); questa è leggermente più lenta e non adatta alle riprese in 4K o 3D o per effettuare scatti a raffica per più di un paio di secondi ma è perfetta per buona parte delle altre situazioni e la differenza di prezzo tra le due versioni è tale da permettervi di acquistare praticamente per la stessa cifra, circa 32 euro, una scheda da 64 GB al posto di 32 GB come per quella di classe superiore.

Allo stesso modo esistono anche versioni più veloci rispetto a quella recensita, la serie nero ed oro è caratterizzata da 2000x (300 MB/s) di velocità, e sono le SD più rapide tra quelle commercializzate da Lexar. In questo caso il costo per la taglia da 32 GB passa da 32 euro a ben 62 euro, praticamente raddoppia. Se avete necessità di una maggiore frequenza di scatti con la vostra fotocamera al termine del burst iniziale o dovete effettuare riprese ad alta risoluzione e velocità, può valerne la pena. Per l’utente “normale” 2000x sono sicuramente anche troppi e non vale la pena spendere cifre così elevate per GB di capienza.

Specifiche

Riassumiamo rapidamente le specifiche di questa scheda SD firmata Lexar.

  • Classe “Speed Class”: 10 (minima velocità di scrittura 10 MB/s)
  • Classe UHS-II U: 3 (minima velocità di scrittura 30 MB/s)
  • Velocità massima in lettura: 150 MB/s
  • Velocità massima in scrittura: 75 MB/s
  • Formattazione: HC (FAT) fino a 32 GB di capienza, XC (exFAT) oltre i 32 GB
  • Capacità disponibili: 16 GB, 32 GB, 64 GB, 128 GB, 256 GB
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